L'intelligenza artificiale che ritrova le entrate del Comune.
Tutte: dai tributi alle lampade votive, dal canone unico ai verbali. Sui dati che il Comune possiede già e sulle banche dati nazionali della PDND.
L'AI segnala. L'ufficio decide. Il Comune incassa.
Il problema
Il Comune vede solo la punta delle sue entrate.
Non mancano le norme: mancano persone e tempo. I dati ci sono, ma sono sparsi tra uffici e gestionali diversi, e nessuno li incrocia.
Uffici piccoli
Poche persone per tributi, sportello, rimborsi e contenzioso. I controlli si fanno a campione, o non si fanno.
Dati importati, non lavorati
I gestionali importano il catasto, ma le incongruenze restano elenchi grezzi che nessuno ha il tempo di analizzare.
Crediti che invecchiano
Gli arretrati crescono e obbligano ad accantonare il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che toglie spesa al bilancio.
Come funziona
Dai dati che il Comune ha già, a liste pronte da lavorare.
Nessun nuovo gestionale e nessuna migrazione. ConsultaPA legge i dati in sola lettura, l'AI li incrocia e restituisce all'ufficio segnalazioni motivate, ordinate per importo.
Esempio di segnalazione
Fabbricato non presente in catasto
Fonti: ortofoto recente, mappa catastale, banca dati IMU.
Perché: sagoma edificata dove il catasto non riporta unità.
Stima del dovuto: calcolata sui dati reali del Comune.
Azione suggerita: sopralluogo e invito all'accatastamento.
L'ufficio decide.
Il Comune incassa.Nessun atto automatico: ogni segnalazione è spiegata, verificabile e firmata da un funzionario.
La visione
Lo Stato ha già messo in rete i suoi dati. Noi li facciamo parlare.
Sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) sono pubblicati oltre 14.000 servizi da più di 6.000 enti: anagrafe, catasto, INPS, imprese, veicoli, domicili digitali. Per un piccolo Comune restano però porte da aprire una alla volta, con competenze che spesso non ha. ConsultaPA le apre da un unico punto, e l'intelligenza artificiale le mette in dialogo tra loro.
Immaginiamo un ufficio in cui il funzionario non cerca più i dati, ma fa domande, e riceve risposte verificabili, con le fonti, pronte a diventare atti. Un Comune che conosce il proprio territorio come lo conosce lo Stato, e che chiede a ciascuno il giusto: né un euro in più, né uno in meno.
Catalogo PDND: 14.485 e-service pubblicati da 6.447 enti (estrazione di aprile 2026). Nello schema, una selezione dei servizi utili alle entrate comunali.
Integrazione MCP
Il funzionario chiede in italiano. ConsultaPA interroga, incrocia, risponde.
MCP (Model Context Protocol) è lo standard aperto che collega i modelli di intelligenza artificiale a dati e strumenti. ConsultaPA espone i propri connettori PDND come strumenti MCP: l'assistente AI li usa uno dopo l'altro, combina i risultati e restituisce una risposta motivata.
L'operatore chiede
"Quali abitazioni hanno residenti in anagrafe ma nessuna utenza TARI? Ordinale per superficie."
ConsultaPA risponde
"Ho incrociato anagrafe, catasto e TARI: ecco l'elenco con indirizzo, occupanti, superficie e stima del dovuto. Preparo gli inviti a regolarizzare per il domicilio digitale?"
Esempi di incroci
Nei confini della legge. Ogni consultazione usa le finalità autorizzate su PDND per quel Comune, è registrata con l'identità dell'operatore e rispetta i suoi permessi: l'AI non vede più di quanto l'operatore è autorizzato a vedere.
Non solo trova: allinea IN SVILUPPO
Dall'elenco delle anomalie al gestionale allineato.
Trovare le differenze è metà del lavoro: l'altra metà è correggerle, riga per riga, nel gestionale del Comune. ConsultaPA propone ogni modifica con la sua fonte, l'ufficio approva, e il sistema la scrive direttamente nel gestionale tramite API, webservice o agenti AI. Ogni scrittura è registrata e reversibile.
Tre livelli, tre regole
Dati anagrafici e recapiti
Residenze, decessi, PEC e domicili digitali, numeri civici. Dati ufficiali che il gestionale dovrebbe già avere uguali: si allineano con un'approvazione, anche in blocco. Avvisi e solleciti arrivano all'indirizzo giusto.
Dati catastali
Rendite, categorie e titolarità dalle forniture catastali. Dati oggettivi che cambiano l'imponibile: ogni aggiornamento è approvato e resta tracciato.
Dati impositivi
Superfici TARI, aree fabbricabili, utenze non dichiarate. Qui una variazione è un accertamento: ConsultaPA la prepara, ma passa dall'istruttoria e dalla firma del funzionario.
Due strade per scrivere nel gestionale
API e webservice del gestionale
La strada principale: scritture controllate, registrate e reversibili, concordate con il fornitore del software.
Agenti AI sull'interfaccia
Dove non ci sono API, un agente usa il programma come farebbe un operatore, sempre dopo l'approvazione di ogni salvataggio.
La scrittura negli archivi comunali è un trattamento distinto dalla consultazione: è prevista espressamente nella nomina a responsabile del trattamento e nella valutazione d'impatto.
Occhi sul territorio
Trovare l'evasione con le immagini.
L'AI guarda il territorio come farebbe un tecnico, ma tutto in una volta. Confronta foto aeree e satellitari con la mappa catastale e con le banche dati IMU e TARI; dalla strada, una telecamera su un'auto censisce insegne, cartelloni e dehors.
Dall'alto
Incrocio con IMU e TARI
Le differenze si confrontano con dichiarazioni e superfici tassate: nasce la stima del dovuto.
Lista per l'ufficio
Ogni posizione con foto, mappa, proprietario da catasto e importo stimato, in ordine di valore.
Sopralluogo e atto
Il funzionario verifica e decide. Per i fabbricati mai dichiarati, invito ad accatastare (L. 311/2004, art. 1 c. 336).
Dalla strada
Cosa trova
fabbricati non accatastatiampliamentipiscinecapannonisuperfici TARI sottodichiarateinsegnecartellonidehors e occupazioni di suoloFonti: ortofoto regionali (il SIT Puglia le pubblica anche come servizio WMS), immagini satellitari, mappe catastali già in ConsultaPA. Dalla strada: riprese solo da suolo pubblico, con volti e targhe oscurati automaticamente. Nessuna segnalazione diventa atto senza la verifica di un funzionario.
I moduli
Tutte le entrate, una sola piattaforma.
Si parte da un modulo e si aggiungono gli altri. Ogni modulo usa gli stessi dati e produce liste per l'ufficio competente.
Entrate tributarie
Occhi sul territorio
Ortofoto e satellite: fabbricati, ampliamenti, piscine non dichiarati.
Aree fabbricabili
Piano urbanistico, particelle e proprietari: chi deve l'IMU e non la paga.
Incrocio banche dati
Anagrafe, TARI, IMU, SUAP, Camera di Commercio: le incoerenze, per importo.
Priorità di riscossione
Punteggio per ogni credito arretrato: sforzo dove rende, meno FCDE.
Assistente al cittadino
WhatsApp e web: calcolo, ravvedimento, rate, promemoria.
Copilota dell'ufficio
Bozze di avvisi, istanze e ricorsi istruiti. Firma sempre del funzionario.
Entrate extratributarie e patrimoniali
Reti e grandi utenze
Canone unico di cavi, condutture e antenne delle aziende di servizi.
Cimiteri e lampade votive
Registri digitalizzati, lampade senza contratto, concessioni scadute.
Polizia locale
Verbali già emessi: notifiche, scadenze, targhe estere, riscossione.
Servizi a domanda
Mensa, trasporto, asili, impianti: morosità e tariffe errate.
Patrimonio ed edilizia
Fitti e concessioni scaduti, oneri di urbanizzazione non versati.
Imposta di soggiorno
Annunci di affitti brevi confrontati con strutture e versamenti.
Cruscotto per il Responsabile finanziario: gettito recuperato e previsto, effetto sul FCDE, andamento degli incassi di tutte le entrate.
Perché conviene
Più entrate, senza aumentare le aliquote.
Gettito che oggi non si vede
Recupero di evasione, arretrati ed entrate dimenticate: più equità tra i cittadini, non più tasse.
L'ufficio resta al comando
L'AI prepara, il funzionario decide e firma, come chiede la legge italiana sull'AI (L. 132/2025).
Incentivi al personale
Fino al 5% del maggior gettito IMU e TARI può premiare l'ufficio tributi (L. 145/2018, c. 1091).
Canone chiaro
Il Comune paga un servizio, non una percentuale sul riscosso. Affidamento semplice sotto soglia.
Dati protetti
Cloud qualificato per la PA, GDPR e valutazione d'impatto, percorso ISO 27001.
Bilancio più sano
Meno crediti inesigibili significa meno Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e più capacità di spesa.
Si comincia con un pilota
Entrate comunali
Non vendiamo un software.
Portiamo al Comune entrate che oggi non vede.
Parliamone con i numeri del tuo ente: si parte da un pilota su un'entrata.